Giorni strani,come sempre...ho visto "Sangue" di Pippo Delbono una sera piovosa in un cinema di Milano.
Le cose che accadono ogni giorno, tutto come in un vortice...viaggiando,viaggiando senza meta , la vita pare essere un viaggio ...di cose che si sovrappongono ...il significato di oggi può essere diverso da quello che sarà domani ...tutto quello che ci passa davanti visto con un sottofondo musicale è già qualcos'altro ...inizia il film...in mezzo alla fredda neve un corteo mentre si sente una musica
Ho visto il film Sangue, e sono uscito da quella sala perplesso,spostato come spostate erano le scene ed i fotogrammi ...un film sulla vita, una sovrapposizione di cose.
Dopo aver visto quel film ho come l'impressione che la vita gli è in effetti un pò somigliante, una serie di eventi uno dietro all'altro.
Ma alla fine cosa resta? cosa ci lascia questa vita che spesso è camuffata nel suo lato piu vero, a volte sembra una colonna sonora, a volte non ti da le parole giuste per descriverla ...
forse di questo parla Sangue...delle cose che accadono nella vita e del nostro non riuscire a definirle,a descrivere.
Allora puo darsi che il filo logico sia il sangue appunto che è simbolo di vita ma nello stesso tempo è collegabile alla violenza della società e dei rivoltosi che rispondono con la stessa
che lo ritroviamo nelle situazioni poi piu personali,nella vita intima...come si vede nel film
un lavoro fatto di tante cose, di tanti particolari,dettagli.L'autore si sofferma spesso sui volti,certe inquadrature mi parevano pitture,non capivo di cosa parlasse per poi trovare che in fondo è il suo bello, perchè se è un film che parla della vita,come dice il suo autore, allora mi riporta a pensare e a chiedermi di che cosa parla in effetti la nosta vita?
forse dovremmo tornare a chiederci questo e quale sia il senso vero e profondo di essa? lo sappiamo già oppure oppure lo dobbiamo ancora scoprire?
Lorenzo Pancini
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