giovedì 20 febbraio 2014
Pietre
Giorni in cui mi soffermo su foto di vecchie costruzioni con i muri lasciati
così come sono,mattoni a vista,pietre a vista,foto di un edificio religioso tutto in mattoni,fatto con eleganza,che comunica sobrietà a chi visita il cortile
interno.Nello stesso tempo penso a tutto questo in rovina,alle macerie del terremoto
de L'Aquila apparse in un film visto di recente,a Pompei che sta crollando:una città
sopravvissuta ad un disastro naturale senza precedenti.
Poi torno a pensare a quegli edifici,a quelle pietre lavorate,posate una sopra
all'altra,assestate fino a costruire forme geometriche in armonia tra loro;
trasformare la pietra in un oggetto che fornisca riparo e lasciarne le
facciate esterne così come sono:di pietra.
Si mostrava la materia prima che offriva riparo così com'era con le sue
venature, con la sua durezza, con la sua superficie minerale:naturale,fredda,
nuda...
Facciate dalle quali si poteva vedere e riscontrare intatto il lavoro di chi
le aveva costruite in quei giorni in cui quei blocchi che furono sovrapposti ed
incastrati.
Poi penso che il carattere di quelle persone era diverso:
si costruivano quei muri perchè servissero,si costruiva con la pietra per
farli durare nei secoli,si costruiva...semplicemente,senza malizia
si lasciava la pietra a vista forse perchè si potesse vedere direttamente
quella materia che offriva solidità e riparo,ed era semplicemente solo e solo
quello.
In quella visione diretta c'era l'abitudine delle persone a vedere la vita per
quello che era,con la sua durezza,la sua freddezza,ma era li davanti agli
occhi (veniamo dalla natura e di essa ci serviamo e di essa ci possiamo
meravigliare guardando ciò che ci offre)
Oggi quei muri non si fanno più ed assieme a loro sono cambiate anche le
persone: come si copre tutto per un presunto senso estetico,si vuol nascondere la
natura
come si creano labirinti,ci si allontana dalla semplicità
come si dà l'intonaco alle pareti si vuol sempre apparire belli,lisci,senza
macchie.
Si copre tutto,si arriva addirittura a nascondere il lavoro dell'uomo che vi
sta dietro,a considerare brutto e disordinato ciò che deriva dalla natura poi lavorato dall'uomo
non è piu scontato vedere la materia prima,la struttura che regge gli
edifici.Ci sono tante barriere prima,tanti ricami,tanti intonaci,e una volta
superati ci si accorge che non c'è più la pietra ma tante speculazioni
economiche.
e poi ancora mi tornano in mente quelle macerie di cui parlavo all'inizio,a
L'Aquila come a Pompei,come altrove,fatte di quei blocchi di pietra,di quei
muri dissestati oggi ancora lì...abbandonati
e penso che quelle pietre abbiano perso tutto il loro valore,la loro utilità,
solidità...
sono oggi solo rovine abbandonate
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